Perizia acustica: come si esegue

La perizia acustica va eseguita da tecnici specializzati in acustica e vibrazioni, in alcuni casi se ne possono occupare anche i tecnici dell’ARPA, l’agenzia regionale per la protezione ambientale.

Numerosi studi tecnici privati, anche associati, si occupano di eseguire perizie acustiche di ogni ordine e grado, rilasciando poi le dovute certificazioni necessarie, secondo gli usi a cui sono destinate.

Già nel 1995, è stata definita la figura professionale di Tecnico competente in acustica ambientale, con apposita legge 447/95.

Tuttavia in Italia, a differenza degli Stati Uniti e della Gran Bretagna, non esiste una facoltà universitaria oppure un corso di studi specifico sull’Acustica.

La facoltà di fisica ed alcune branche dell’ingegneria forniscono una base di conoscenze iniziali sull’argomento, quindi se volete intraprendere il percorso professionale di tecnico competente in acustica ambientale dovete, in maniera autonoma, interessarvi di seguire corsi e master specializzati e soprattutto di fare tanta esperienza sul campo.

In molte regioni è ancora viva la convinzione che il tecnico in acustica ambientale sia prevalentemente la persona preposta a firmare il documento.

Questa infatti ha generato, grazie anche all’inserimento della legge 447/95, che ha si definito giuridicamente la figura professionale, senza però l’ausilio di un adeguato percorso di studi universitari, una serie di tecnici giuridicamente competenti ma di fatto assolutamente non in grado di svolgere il proprio lavoro con effettiva cognizione di causa.

Una persona con il diploma di perito tecnico, per esempio, successivamente preparata attraverso specifici studi ed esperienza in campo, è più preparata, quindi adatta, di un ingegnere ed ancor più d un biologo che hanno scelto di intraprendere la figura del tecnico acustico.

Non sono rari i casi di gravissimi errori commessi, in sede di valutazione e certificazione acustica, da alcuni tecnici specializzati in acustica ambientale. Il fonometro, insieme ad altre moderne strumentazioni per la determinazione dei valori di rumore ambientale, è il principale strumento con cui si effettuano tutte le misurazioni di rumore.

Oggi esistono specifici software realizzati per determinare lo studio e la classificazione dell’isolamento acustico negli edifici che sono in grado di agevolare molto il lavoro che un tempo veniva redatto sulla base di complicati grafici e calcoli redatti esclusivamente a mano, con l’ausilio di carta, penna, calcolatrice ed una buona dose di conoscenze tecnico-scientifiche e matematiche.
Anche per le certificazioni acustiche relative ad alcuni macchinari industriali, ma anche artigianali, è necessaria una rilevazione e successivamente una certificazione acustica dei rumori generati dal loro utilizzo, ed anche in questo caso la figura del tecnico in acustica ambientale è l’unica preposta giuridicamente ad eseguirle.

Naturalmente il costo delle certifcazioni acustiche e preventive rilevazioni può anche essere rilevante in alcuni casi.

Mediamente la rivelazione e la certificazione di base del livello d’insonorizzazione acustica di un immobile si aggira intorno alle 500 euro che, aggiunti agli altri oneri relativi al possesso di un immobile diventa un onere economico non indifferente.

Quando è obbligatoria la perizia acustica

Diventa sicuramente obbligatoria la perizia acustica quando si realizza un nuovo immobile, di natura abitativa o professionale.

Anche nel caso in cui vi sia una controversia nel vicinato a causa di rumori ritenuti molesti da uno o più condomini o persone che comunque abitano nella zona adiacente alla fonte di rumore, è necessario esibire una certificazione acustica durante il dibattimento della causa.

Il tecnico in acustica dovrà fornire specifica dichiarazione, spesso giurata, sui valori di rumore rilevati e sulla incompatibilità di convivenza da parte delle persone residenti nell’area in cui vengono generati i rumori.

In questo caso il costo della perizia acustica giurata aumenta notevolmente. Anche nel caso in cui decidiate di intraprendere una nuova attività, in cui è previsto l’utilizzo di impianti o macchinari rumorosi, dovete fare eseguire dei rilievi ed una conseguente certificazione di perizia acustica.

Infatti in caso di assenza di questo documento non è possibile ottenere le specifiche autorizzazioni all’esercizio dell’attività.

Per quanto riguarda il nuovo immobile, la principale certificazione acustica richiesta è quella della verifica dei requisiti acustici passivi degli edifici.

In particolare gli edifici devono avere un buon isolamento l’uno dall’altro, non devono superare la soglia di rumore proveniente dall’esterno, stabilita da specifici parametri.

Anche il rumore del calpestio in un appartamento è soggetto a specifiche misurazioni e deve rientrare nei valori stabiliti dalla legge in materia.

Poi va eseguita una certificazione fonometrica anche all’interno delle sale caldaie, se l’immobile è dotato di riscaldamento a carburante e dell’area in cui staziona la caldaia.

La presenza dei motori per il sollevamento e lo spostamento dell’acqua nelle diverse unità abitative infatti è fonte di rumori che potrebbero generare fastidi agli appartamenti più vicini agli ambienti di contenimento dell’autoclave.

Stessa certificazione va redatta per gli ascensori presenti all’interno dell’immobile. Di questi oneri se ne occupa il costruttore, ovvero l’azienda che realizza l’intero edificio, oppure i condomini nel caso in cui alcune opere e macchinari vengano realizzati successivamente.

I comuni sono i soggetti maggiormente interessati al controllo dei requisiti di insonorizzazione acustica da parte delle aziende operanti nel territorio e degli immobili.