Luglio 27, 2017

Impatto acustico Soverato | Nulla osta di impatto acustico

Secondo la normativa vigente esistono attività soggette a presentazione di valutazione di impatto acustico e attività non soggette a presentazione di valutazione di impatto acustico.

In ogni caso la quiete pubblica, quale bene collettivo, è condizione necessaria per garantire la salute e deve essere tutelata dagli Enti pubblici competenti, tra cui i Comuni, “[…] come fondamentale diritto dell’individuo ed interesse della collettività […]“ (articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana). La Legge 26/10/1995, n. 447 stabilisce i principi fondamentali per la tutela dell’ambiente esterno e dell’ambiente abitativo dall’inquinamento acustico ai sensi e per effetto dell’articolo 117 della Costituzione della Repubblica Italiana.

Valutazione di impatto acustico

La Valutazione di Impatto Acustico deve essere redatta da un Tecnico abilitato e sono tenute a presentarla tutte le attività quali discoteche, circoli privati, impianti sportivi e ricreativi e tutti i pubblici esercizi ove siano installati macchinari o impianti rumorosi, nonché le infrastrutture di trasporto, TRANNE le seguenti:

– Attività alberghiere e agroturistiche (se non hanno musica)
– Attività di ristorazione collettiva e pubblica (se non hanno musica)
– Attività ricreative (se non hanno musica)
– Attività turistiche.
– Attività sportive, esclusi i motori e le armi da fuoco.
– Attività culturali e di spettacolo (se non hanno musica)
– Palestre (se non hanno musica)
– Stabilimenti balneari (se non hanno musica)
– Agenzie di viaggio.
– Sale da gioco (se non hanno musica)
– Attività di supporto alle imprese.
– Call center.
– Intermediazione monetaria, finanziaria, immobiliare e assicurativa.
– Informatica – software, informatica – house, informatica – internet point.
– Acconciatura, estetica, bellezza, massaggi, solarium, piercing e tatuaggi.
– Laboratori veterinari.
– Studi odontoiatrici e odontotecnici senza attività di analisi e ricerca.
– Ospedali, case o istituti di cura, con meno di 50 posti e senza laboratori.
– Lavanderie e stirerie.
– Attività di vendita al dettaglio di generi vari.
– Laboratori artigianali per la produzione di dolciumi, gelati, pane, biscotti.
– Laboratori artigianali per la produzione di prodotti alimentari freschi
– Laboratori artigianali per la conservazione o stagionatura di alimenti
– Macellerie sprovviste del reparto di macellazione.
– Laboratori di sartoria e abbigliamento senza lavaggi, tintura e finissaggio.
– Laboratori di oreficeria, argenteria, bigiotteria, orologeria.
– Liuteria.
– Laboratori di restauro artistico.
– Riparazione di beni di consumo.
– Ottici. fotografi, grafici.

Sono obbligate a presentare la Valutazione di Impatto Acustico anche le attività quali:

– ristoranti, pizzerie, trattorie, bar
– attività ricreative
– attività agrituristiche
– attività culturali e di spettacolo
– sale da gioco
– palestre  e stabilimenti balneari
che utilizzano impianti di diffusione sonora o che svolgono eventi con diffusione di musica o l’utilizzo di strumenti musicali.

Attività non soggetta a presentazione di valutazione di impatto acustico

Per le attività non soggette a valutazione di impatto acustico è necessario autocertificare il rispetto dei limiti fissati dalla vigente normativa in materia di inquinamento acustico. Si può elaborare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà sapendo che sono comunque applicate le sanzioni penali previste per le dichiarazioni consapevolmente e inconsapevolmente false (articolo 8, comma 5 della Legge 26/10/1995, n. 447).

Contattaci per una consulenza sulla valutazione di impatto acustico e per il rilascio del nulla osta relativo alla tua attività commerciale:

Ing. Luciano Lacroce: 327 998 81 90

Operiamo nel Lazio ed in Calabria