Il Comune di Roma rilascia il Nulla Osta di impatto acustico, una volta compilati uno dei seguenti moduli As, Bs, Cs, Ds.

NULLA OSTA DI IMPATTO ACUSTICO

Per ottenere il nulla osta da parte del Comune di Roma occorre compilare uno dei moduli sopra citati. In alcuni casi va presentata anche una Valutazione di Impatto Acustico redatta da un Tecnico Competente in Acustica Ambientale.

Il nulla osta di impatto acustico è il documento rilasciato dal Comune di Roma che dispone l’autorizzazione per iniziare l’attività afferente i pubblici esercizi, discoteche, circoli privati, impianti sportivi e ricreativi ove siano installati macchinari o impianti che fanno rumore.

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MODULO As
Questo modulo va presentato allo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP) in caso si posseggano i requisiti per fare l’autocertificazione. In tal caso non serve alcuna relazione tecnica redatta dal Tecnico Competente in Acustica Ambientale.

MODULO Bs
E’ il modulo di presentazione della domanda di Nulla Osta di Impatto Acustico Ambientale. Deve essere compilato dal rappresentante legale dell’attività che si intende avviare e dal Tecnico Competente in Acustica Ambientale congiuntamente alla relazione tecnica di Valutazione Previsionale di Impatto Acustico. Il modulo Bs così compilato e la relazione tecnica devono essere presentati al SUAP m insieme all’istanza di autorizzazione all’esercizio.

MODULO Cs
Questo modulo va compilato solo si verifica un possibile superamento dei limiti di rumore. Nel modulo Cs il rappresentante legale dell’attività individua le misure previste per ridurre l’emissione di rumore. Una volta compilato il Cs e stilata la relazione tecnica di acustica ambientale, da parte del TCAA, devono essere presentate al Dipartimento Municipale afferente alle politiche ambientali (a Roma il Dipartimento X) congiuntamente all’istanza di autorizzazione. A questo punto il Dipartimento esprime il suo parere. In caso di giudizio favorevole, il Dipartimento trasmette il nulla osta al SUAP municipale.

MODULO Ds
Va compilato solo in caso di voltura. Al modulo Ds deve essere allegata la nuova valutazione di impatto acustico per il seguente motivo: il nuovo legale rappresentante deve assumere su di se le responsabilità che prima ricadevano su un’altra persona…

Sono tenuti a presentare la Valutazione di Impatto Acustico redatta da un Tecnico abilitato tutte le attività quali discoteche, circoli privati, impianti sportivi e ricreativi e tutti i pubblici esercizi ove siano installati macchinari o impianti rumorosi, nonché le infrastrutture di trasporto.

Sono obbligate a presentare la Valutazione di Impatto Acustico ache le attività quali:

– ristoranti, pizzerie, trattorie, bar
– attività ricreative
– attività agrituristiche
– attività culturali e di spettacolo
– sale da gioco
– palestre
– stabilimenti balneari
che utilizzano impianti di diffusione sonora o che svolgono eventi con diffusione di musica o l’utilizzo di strumenti musicali.


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Il Tecnico in acustica ambientale è in grado di effettuare misurazioni e valutazioni del rumore in ambienti di lavoro, abitazioni e spazi esterni, di classificare acusticamente i territori e di redigere piani di risanamento acustico svolgendo le relative attività di controllo.

Ing. Luciano LacroceTecnico Competente in Acustica Ambientale – 

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Si occupa di:  

Valutazione di impatto acustico e rilascio del nulla osta acustico

La Valutazione di Impatto Acustico Ambientale (V.I.A.A.) è disciplinata dalla Legge 447 del 26 ottobre 1995 e riguarda tutte le attività produttive ed esercizi pubblici che dispongono di apparecchi rumorosi. Grazie alla valutazione di impatto acustico è possibile determinare se l’opera in questione rispetta i limiti di emissione ed immissione sonora dell’area prescelta, e delle zone ad essa adiacenti. Se sei il titolare di un bar, di un ristorante, di un locale o di una discoteca e ti hanno richiesto la relazione di impatto acustico, rivolgiti a me sono in grado di fornire questo servizio in tempi rapidissimi, con professionalità e a costi decisamente competitivi.

Valutazione clima acustico (Legge 447/95)

La valutazione previsionale di clima acustico viene richiesta in base all’articolo 8 della legge quadro sull’inquinamento acustico n.447/95, la relazione conclude uno studio con misure fonometriche che analizzi il clima, ovvero ‘fotografi’ la situazione del livello sonoro esistente in un’area specifica e faccia una serie di verifiche tecniche. E’ un documento che viene richiesto e redatto in fase di progettazione dell’opera, ovvero durante l’iter amministrativo di concessione o autorizzazione, allo scopo di verificarne la compatibilità acustica con il contesto urbano in cui andrà a collocarsi.

Verifica e taratura degli impianti elettroacustici di diffusione sonora (DPCM 215/99)

Il Decreto suddivide gli impianti in “inidonei” e ”potenzialmente idonei” a superare i limiti consentiti. Bar, piano-bar, cinema, ristoranti, centri commerciali, locali in genere nei quali la musica è di sottofondo: in genere sono dotati di impianti probabilmente inidonei a superare i limiti, o che non vengono mai regolati in maniera tale da superare i limiti. Pub, disco-bar, night-club sono locali dotati di impianti probabilmente idonei a superare il limite LAeq = 95 dBA. Le discoteche sono locali dotati di impianti idonei a superare i limiti e in cui, per il tipo di trattenimento, è reale il rischio di superamento degli stessi.

Risanamento acustico dei locali pubblici (Legge 447/95)

Per la gestione di un nuovo pubblico esercizio, il Comune richiede la valutazione previsionale di impatto acustico. Questo studio è finalizzato a verificare se i rumori prodotti dalla nuova attività sono conformi con i limiti di legge.
Se sei il titolare di un bar, di un ristorante, di un locale o di una discoteca e ti hanno richiesto la relazione di impatto acustico, puoi rivolgerti a me per fornire questo servizio in tempi rapidissimi, con professionalità e a costi decisamente competitivi.

Valutazione dei requisiti acustici passivi degli edifici (DPCM 5/12/97)

Il rispetto dei requisiti di isolamento acustico indicati dalla legge ( DPCM 5 dicembre 1997 ) non può prescindere da una corretta ed attenta progettazione acustica. Non mi limito a verificare la prestazione di isolamento acustico dell’edificio ma affianco i progettisti nella scelta delle strutture e dei materiali da utilizzare, fornendo indicazioni precise e dettagliate sull’esecuzione dei giunti e dell’isolamento degli impianti.

Valutazione delle immissioni di rumore nella proprietà privata (art. 844 c.c.)

Valutazione dell’Esposizione al Rischio Rumore (D.Lgs. 81/08)

L’articolo 2 della Legge Quadro sull’inquinamento acustico (Legge 447/95) istituisce di fatto la figura professionale del Tecnico Competente in Acustica e ci informa su come diventare tecnico acustico. Secondo la legge quadro sull’inquinamento acustico (Legge 447/95) e’ definita tecnico competente in acustica la figura professionale idonea ad effettuare le misurazioni, verificare l’ottemperanza ai valori definiti dalle vigenti norme, redigere i piani di risanamento acustico, svolgere le relative attività’ di controllo.

Quali sono gli sbocchi lavorativi per un Tecnico Competente in Acustica? Per quale motivo un professionista potrebbe essere interessato a scoprire come diventare tecnico acustico?

Gli incarichi che un Tecnico Competente in Acustica, e solo lui, può svolgere sono:

In cosa consiste il lavoro del Tecnico acustico?

A prescindere da quale sia il campo di attività in cui il tecnico è chiamato ad operare vi sono delle fasi del lavoro imprescindibili. Prima fra tutte è la fase strumentale: gli indici ed i valori che la legge impone di rispettare riguardo al rumore non sono valutabili in alcun modo se non con l’ausilio di una specifica strumentazione tecnica abbinata a software di post-elaborazione dei risultati. Quindi il tecnico deve “necessariamente” fare un certo numero di misure fonometriche. Il Tecnico Competente in acustica, dopo le misure strumentali, deve poter esportare le informazioni registrate su un elaboratore dal quale avviare il software di post-elaborazione. In tal modo il tecnico interpreta i dati in suo possesso e si predispone ai calcoli necessari. Tali calcoli portano a quei risultati necessari per la redazione del documento tecnico finale in cui l’esperto certifica l’incarico svolto.

Come si diventa Tecnico Competente in Acustica?

I requisiti necessari all’ottenimento della nomina regionale di Tecnico Competente in Acustica sono specificati Legge Quadro sull’inquinamento acustico (Legge 447/95). Secondo questa legge il Tecnico competente deve essere in possesso di diploma di scuola media superiore ad indirizzo tecnico o del diploma universitario ad indirizzo scientifico oppure di un diploma di laurea ad indirizzo scientifico. L’attività di tecnico competente può essere svolta previa presentazione di apposita domanda all’assessorato regionale competente in materia ambientale corredata da documentazione comprovante l’aver svolto attività, in modo non occasionale, nel campo dell’acustica ambientale o edile da almeno quattro anni.”

Dunque per diventare Tecnico Competente in Acustica bisogna innanzitutto essere in possesso di un diploma o di una laurea in indirizzo scientifico. Inoltre occorre documentare 4 anni (per i diplomati) o 2 anni (per i laureati) di incarichi specifici quali quelli elencati sopra.

La valutazione di impatto acustico ambientale

è un tipo di consulenza che viene richiesta dal Comune all’interno del quale si desidera installare un insediamento produttivo o infrastruttura. Grazie alla valutazione di impatto acustico è possibile determinare se l’opera in questione rispetta i limiti di emissione ed immissione sonora dell’area prescelta, e delle zone ad essa adiacenti. Tali limiti, precedentemente determinati dalla zonizzazione acustica comunale del territorio, sono indicati dalla classe acustica di appartenenza. Grazie alla valutazione di impatto acustico ambientale, è possibile attuare e verificare efficacemente i contenuti della pianificazione territoriale. Come si è visto, la valutazione di impatto acustico consiste nella previsione degli effetti ambientali che scaturiranno, dal punto di vista dell’inquinamento acustico, dalla realizzazione di interventi di diversa natura sul territorio. La valutazione di impatto acustico può essere richiesta anche al momento delle domande di licenza o di autorizzazione all’esercizio di attività produttive e ricreative o al momento del cambio di gestore o ancora in caso di ampliamento, modifica e potenziamento delle stesse. La valutazione di impatto acustico viene richiesta sempre più spesso dai Comuni anche per attività commerciali, come le sale prova musicali a uso pubblico, i bar, i ristoranti e altre attività potenzialmente rumorose, sia all’aperto che al chiuso, anche se temporanee come feste parrocchiali, sagre paesane o manifestazioni locali.

info e contatti:

ing. Luciano Lacroce  3279988190 – Tecnico Competente in Acustica Ambientale

Valutazione d’Impatto acustico

La Valutazione di Impatto Acustico Ambientale (VIAA) è disciplinata dalla Legge 447 del 26 ottobre 1995 e riguarda tutte
le attività produttive ed esercizi pubblici che dispongono di apparecchi rumorosi.
In fase di apertura di una nuova attività il Comune richiede, nello specifico, la Valutazione previsionale
di impatto acustico (VPIA), ossia una valutazione operata prima dell’apertura dell’esercizio, volta
a “prevedere” il possibile inquinamento acustico che verrebbe generato. Una volta esaminata la VPIA,
il Dipartimento delle Politiche Ambientali del Comune rilascia il Nulla Osta di impatto acustico e quindi
l’autorizzazione di inizio attività.

Ing. Luciano Lacroce – Tecnico Competente in Acustica Ambientale – Info e Contatti:  Tel.: 06 92958062 – Cell.: 3279988190 –

La valutazione di impatto acustico può essere effettuata solo da un Tecnico Competente in Acustica Ambientale,
figura professionale riconosciuta dalla Regione e qualificata allo svolgimento delle perizie fonometriche.
Il tecnico competente valuta se l’attività che si intende avviare rispetta o meno i limiti di legge previsti
dalla L.447/95 e di fatto determina il permesso o il divieto allo svolgimento dell’attività.

Grazie alla valutazione di impatto acustico ambientale, è possibile attuare e verificare efficacemente i contenuti della pianificazione territoriale. Come si è visto, la valutazione di impatto acustico consiste nella previsione degli effetti ambientali che scaturiranno, dal punto di vista dell’inquinamento acustico, dalla realizzazione di interventi di diversa natura sul territorio. Ma vediamo in che cosa consiste materialmente la valutazione di impatto acustico per la realizzazione di opere stradali, ferroviarie o aeroportuali, attività industriali, commerciali, ricreative, residenziali e così via.

Innanzitutto, è bene specificare che esistono due diversi tipi di valutazione di impatto acustico, che si differenziano in base al momento in cui vengono effettuate: esistono cioè una valutazione di impatto acustico previsionale, realizzata prima dell’esecuzione dell’opera, e una valutazione di impatto acustico applicata a situazioni già esistenti. Vediamo in breve di cosa si tratta.

• Valutazione previsionale impatto acustico

Per eseguire la valutazione di impatto acustico di una nuova opera si applicano modelli numerici di calcolo ai dati geometrici ottenuti tramite accurati rilievi strumentali: in tal modo si potrà disporre di dati attendibili relativi alle porzioni di territorio da studiare, a cui si potranno applicare i rilievi acustici per validare i risultati del modello di calcolo. I valori di rumorosità così ottenuti dovranno poi essere confrontati con i limiti previsti dalla legge.

Quando si esegue una valutazione previsionale di impatto acustico, si analizza generalmente la rumorosità prevista in orario diurno e quella prevista in orario notturno (si tenga infatti presente che, in caso di attività in orario notturno, i limiti di legge previsti sono inferiori di ben 10 dB rispetto a quelli previsti per il periodo diurno), tenendo conto della presenza di eventuali interventi di mitigazione della rumorosità.

• Valutazione impatto acustico applicata a situazione esistente

Per valutare l’impatto acustico di un’infrastruttura o attività già esistente si esegue la misura dei livelli di rumorosità, i cui risultati dovranno essere conformi a quanto previsto dal Decreto 16 marzo 1998, “Tecniche di rilevamento e di misurazione dell’inquinamento acustico”. Distinguiamo in questo caso due possibili scenari:

– Misurazione del rumore ambientale all’aperto

Per eseguire la valutazione di impatto acustico all’esterno, è necessario eseguire le misurazioni in prossimità di coloro che potrebbero potenzialmente venire disturbati dal rumore, accertando il rispetto del valore limite differenziale di immissione, e dei limiti assoluti di emissione e di immissione previsti dalla zonizzazione acustica comunale (o dei limiti di accettabilità previsti dall’articolo 6 del D.P.C.M. 1° marzo 1991 qualora tale classificazione non sia disponibile).

– Misurazione del rumore in ambienti chiusi

La misurazione del rumore in ambienti abitativi, mirante ad accertare il rispetto del valore limite differenziale di immissione, viene eseguita posizionando il microfono a 1,5 metri dal pavimento e ad almeno un metro dalle superfici riflettenti e aprendo le finestre.

 

Dunque la valutazione di impatto acustico può essere effettuata in fase previsionale, cioè prima della realizzazione dell’opera, oppure a cose fatte. In entrambi i casi, i risultati delle misurazioni effettuate devono essere trascritti in un rapporto che contenga i seguenti dati:

• luogo, ora e data del rilevamento;

• descrizione delle condizioni meteorologiche, con indicazione di velocità e direzione del vento;

• descrizione del sito di misura;

• tempo della misurazione e periodo di riferimento (orario diurno o notturno);

• classe di destinazione d’uso del luogo in cui avviene il rilievo;

• strumentazione impiegata, grado di precisione e data dell’ultima taratura;

• andamento temporale dei livelli sonori e del livello continuo equivalente di pressione sonora (LAeq);

• diagrammi degli spettri di frequenza dei livelli minimi lineari per ciascuna misura;

• verifica della presenza di eventuali componenti impulsive, tonali, o del tempo parziale;

• giudizio conclusivo.

Per quanto riguarda le valutazioni previsionali di impatto acustico, si rimanda all’apposita sezione, in cui il tema sarà trattato in modo più approfondito, mentre per quanto riguarda le valutazioni di impatto acustico applicate a situazioni esistenti, si accennerà brevemente alle possibilità di intervento ai fini del risanamento acustico. Esistono infatti diversi sistemi di mitigazione e interventi di bonifica acustica che possono essere indicati nell’eventuale piano di risanamento rilasciato dal tecnico che ha effettuato la valutazione.

Il piano di risanamento acustico, in particolare, dovrà fornire le seguenti informazioni:

• le motivazioni tecniche a causa delle quali si è palesata la necessità di individuazione degli interventi, con riferimento alle sorgenti sonore responsabili del superamento dei limiti;

• le modalità di adeguamento prescelte, con la descrizione tecnica degli interventi di bonifica e la specificazione di caratteristiche acustiche e proprietà di riduzione dei livelli sonori.

• la riduzione dei livelli sonori stimata;

• l’indicazione del termine temporale entro il quale gli interventi di risanamento acustico dovranno essere eseguiti.

Le misurazioni fonometriche per la valutazione dell’impatto acustico devono essere effettuate da un tecnico competente in acustica ambientale regolarmente iscritto in un elenco regionale